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Negli anni
passati di cui solo in pochi siamo ancora memori, guerre e battaglie tra le
forze della luce e gli eserciti delle tenebre si sono susseguite senza tregua,
mentre ad ogni scontro Zusht'aam, il Gran Sultano delle Tenebre, prendeva
sempre maggior potere e nell'arco di pochi anni avrebbe potuto assicurarsi
la vittoria definitiva. Gli umani avevano perso la loro fede negli dei, gli
elfi si erano ritirati nelle loro foreste ed i nani nelle loro rocche, dando
la vita per proteggere le proprie case...
Ma proprio quando tutto sembrava finito e ogni speranza era perduta, i giochi
degli dei finirono per sconvolgere le sorti dei mortali. Shamadune, Dio dell'Oltretomba,
da sempre in ira con i suoi fratelli e geloso della loro gioiosa creazione,
tramite un suo discepolo, Septienn Nimeruut, liberò i suoi servi dalla prigione
di Nakranoth, il Regno dei Morti, per creare un'immensa armata in grado di
fronteggiare gli eserciti della tenebra e della luce. Ad ogni battaglia i
cadaveri erano resuscitati dai negromanti di quella che fu ricordata come
l'Armata dei Morti, aumentando così le loro già innumerevoli truppe...
Per fronteggiare questo nemico le forze di Elmethyr e Zusht'aam, le somme
divinità del bene e del male, unirono i loro seguaci in quella che fu ricordata
come l'Armata dei Vivi. La guerra proseguì per oltre cinquant'anni, l'esercito
di Shamadune sembrava invincibile e avanzava senza sosta, ma anche qui il
fato venne in nostro soccorso e uno dei generali del Dannato, il nome con
cui si faceva chiamare allora Spetienn Nimeruut, lo tradì e sacrificò la propria
vita per bandirlo in un viaggio senza ritorno negli abissi del Limbo. Senza
il suo comandante, l'Armata dei Morti perse potere e le sue truppe furono
rapidamente dimezzate...
Tuttavia il loro potere era ancora enorme e la battaglia finale si tenne alle
porte di Muirtemne, la Città dei Morti. Durante la notte un gruppo di avventurieri,
guidato da Coranius Demonheart, Solmyr Silvernight e Shanya Bluedoon penetrarono
nella rocca dei negromanti e distrussero il leggendario artefatto che li legava
al potere di Shamadune. Senza più potere, i negromanti fuggirono terrorizzati,
gli eserciti della luce e delle tenebre massacrarono quanto restava dell'Armata
dei Morti e al sorgere dell'alba ebbe inizio una lunga era di pace per noi
mortali. Avevamo vinto la più grande delle battaglie e l'avevamo fatto senza
l'aiuto degli immortali...
Lavorammo a lungo insieme per ricostruire quanto era andato distrutto e dovevamo
farlo senza l'appoggio degli dei, che ci avevano abbandonato. Elfi e umani,
nani e orchetti, draghi e giganti, tutti ci riunimmo sotto Coranius, unificando
un immenso territorio che prese il nome di Impero Occidentale. Le varie regioni
furono suddivise tra gli eroi della Grande Guerra e divennero veri e propri
regni. In questi anni d'oro sorse la Gilda dei Maghi e l'Ordine dei Cavalieri
del Drago, che sono tutt'oggi le due più potenti gilde al mondo...
In breve tempo, tuttavia, i disordini cominciarono a tornare e l'Imperatore
Coranius dovette ricorrere al pugno di ferro per placare ribellioni e conflitti
interni, ma poco risolse e nel giro di alcuni anni la situazione finì di male
in peggio. Il caos riprese a vagare per il mondo, sempre più banditi saccheggiavano
villaggi, sempre più razze erano in lotta tra loro. Cessarono le attività
commerciali e centinaia di maghi furono uccisi, costringendo i pochi rimasti
a nascondersi dalla gente comune, ritirandosi nelle loro inaccessibili torri.
I grandi edifici furono distrutti, città rase al suolo, monumenti ridotti
in cenere. Gli anni d'oro erano finiti e regnava un tale caos da far credere
che Zusht'aam fosse tornato per rivendicare il suo dominio sui mortali, ma
non era così, non ancora. Mancava una legge e mancava chi poteva farla rispettare.
Le antiche conoscenze furono perdute e anche la magia venne quasi dimenticata...
Sembrava impossibile uscire da quelle situazione, quando una luce giunse finalmente
a illuminare la tenebra. Un vecchio chiamato Ayshinn profetizzò il ritorno
degli dei e prese a vagare per città e villaggi compiendo miracoli. Ben presto
si guadagnò numerosi seguaci e fondò quello che lui chiamò il Culto della
Luce, ma che dopo la sua morte prese il nome di Ordine della Luce e divenne
la più temuta potenza dell'Impero Occidentale. Giudice ed Esecutore, scovava
e massacrava gli infedeli, portava terrore e si accaparrava grandi ricchezze.
Permise a Coranius di mantenere il suo titolo di Imperatore e il suo controllo
sui vari feudi, visto che uno scontro tra le due potenze avrebbe portato ad
una nuova e catastrofica guerra. Insieme fondarono la città di Mithgard, che
divenne capitale dell'Impero, e quella di Madrighal, che divenne la sede del
Sommo Tempio della Luce...
Tuttavia non mancavano i ribelli e in breve tempo furono così tanti da attirare
nuovamente l'attenzione di Zusht'aam, deciso a ritentare l'impresa di conquista.
Gli dei sono tornati ma vogliono nuovamente la guerra. L'Ordine della Luce
e l'Impero Occidentale sono molto potenti e hanno decretato che l'utilizzo
della magia al di fuori della Gilda dei Maghi sia punita con la morte. Numerosi
eretici vengono giustiziati in pubblico con le loro famiglie e nessun inquisitore
si è mai posto problemi sull'uccidere i genitori eretici davanti agli occhi
del figlio...
Le lacrime di sangue sono sempre maggiori e presto Zusht'aam avrà potere sufficiente per ricostruire il suo esercito. Ma questo non mi preoccupa molto, dopotutto lo stesso Coranius ha rabbrividito alle leggi imposte dall'Ordine e sono certo che sarà in grado di tenere a bada i due eserciti. Sono altre cose che mi preoccupano. Ultimamente si vedono molti nonmorti in giro…troppi nonmorti…
Tratto
dalle Memorie di Loynis
Loynis Murgwen, Sommo Arcimago della Sfera Bianca
