Nome:
Amaranthae Auglamyr
E-mail:
ICQ:
Nessuno

Livello:
1
Ruolo:
Giocatore
Razza:
Elfa dei Boschi
Classe:
Assassino
Allineamento:
Neutrale
Religione:
Nessuna

Carattere:
Amaranthae ha un carattere complesso e non facilmente descrivibile. è una ragazza sveglia e intelligente, attenta a tutto quello che accade intorno a lei e pensa sempre a come volgere qualsiasi situazione a suo favore, a trarne il massimo vantaggio possibile non curandosi troppo se ciò danneggia altri. Non abbassa mai la guardia evitando così di essere sorpresa da eventuali nemici. è capace di gesti orribili ma anche, a volte, generosi. Cerca di apparire agli altri il più possibile fredda e sicura di sè sia per darsi coraggio nelle situazioni difficili sia per scoraggiare i nemici. Più che con gli scontri diretti preferisce affrontare chi le arreca disturbo con le velate minacce, trovandole molto più raffinate e anche in un certo qual modo divertenti. è molto attenta ai comportamenti delle persone che la circondano e riesce così a trarre indizi o informazioni anche dagli atteggiamenti più normali: il tono della voce, il movimento degli occhi e delle mani possono dire molto a chi li sa interpretare ed Amaranthae è una grande osservatrice. Chi le sta vicino non riesce mai a capire cosa le passi per la mente e resta meravigliato dalla sua duplicità d'animo. Durante una missione mantiene sempre il sangue freddo e cerca di calcolare tutti i possibili "incidenti" per evitare sgradite e pericolose sorprese; non sopporta infatti che le situazioni le sfuggano di mano. Preferisce lavorare da sola ma riconoscendo l'importanza di avere qualcuno che le guardi le spalle accetta anche dei compagni, solo dopo aver valutato le loro capacità e intenti: non vuole incapaci intorno a sè. Davanti ad una vittima non si fa molti scrupoli e accetta qualunque incarico, per un giusto compenso ovviamente. Una volta ingaggiata resta fedele al suo committente fino a lavoro terminato, non sopporta gli ordini o le imposizioni e prima di concludere le piace conoscere i motivi per cui deve uccidere. Considera il tradimento come la peggiore delle bassezze e perciò uccide chi si macchia di questo crimine con uno dei suoi potenti veleni provocando una morte molto dolorosa in modo che lo sfortunato abbia il tempo di realizzare che la fine è vicina e si disperi, implorando una pietà e un aiuto che non arriveranno mai. Con tutte le altre vittime non è così crudele: cerca di terminare il lavoro il più in fretta possibile, per ovvi motivi di sicurezza, e di abbandonare poi il luogo del delitto senza lasciare tracce riconducibili a lei o al suo committente.
Aspetto:
Amaranthae è una giovane ed elegante Elfa dei Boschi. Ha una chioma di colore rosso scarlatto che le lascia scoperta la fronte e le fluisce liberamente sulle esili spalle e sulla schiena, per poi essere raccolta in una lunga fascia di seta bianca. Fissata a questa si intravede una graziosa gemma color dell'ambra dalle innumerevoli sfaccettature e quando la donna ne attiva il potere inizia a pulsare debolmente.(vale con Cappello con Levitazione). Sopra le sopracciglia chiare e perfette spiccano i due occhi grigi con sfumature verdi, molto profondi e penetranti. Il naso è piccolo e ben proporzionato e la bocca, con le sue carnose labbra, le conferisce un aspetto piuttosto imbronciato. Un semplice nastro nero le fascia la delicata gola. La parte posteriore del lungo abito nero si apre per mostrare il disegno di un drago colorato dalle molteplici teste finemente ricamanto, che aderisce perfettamente ad ogni suo movimento. Le maniche della veste coprono completamente le braccia e parte delle mani, lasciando scoperte solo le dita affusolate e nascondendo anche i due micidiali pugnali fissati ai polsi. Intorno ai fianchi è legata una semplice e morbida cintura di pelle contenente vari oggetti. La parte inferiore del fine vestito è bordato da ricami floreali che ricordano le sue origini e si apre in un lungo spacco laterale che lascia scoperta parte della gamba destra e le permette, in caso di necessità, di muoversi agilmente. Degli oggetti da scasso sono fissati con una morbita ma resistente fascia alla gamba sinistra. Ai piedi calza degli scuri stivaletti che le arrivano fino alle ginocchia e che non emettono alcun suono indipendentemente dal tipo di suolo calpestato.(Stivali Silenziosi). Solitamente cammina avvolta in un lungo mantello blu-nero munito di cappuccio che nasconde a occhi troppo curiosi la sua figura. (Mantello dell'Ombra).
Biografia: In una grande e rigogliosa foresta si trova il piccolo villaggio elfico in cui è nata anche Amaranthae chiamata dai suoi amici'Ranthae. La vita trascorreva tranquilla e pacifica e tutt gli abitanti vivevano in perfetta armonia con la natura, ricavando da essa ciò di cui avevano bisogno. Come tutti i bambini del villaggio anche 'Ranthae venne mandata a studiare da un curatore locale gli effetti della varie erbe. Durante i lunghi anni di studio che seguirono imparò a riconoscere le piante, a utilizzare le proprietà terapeutiche di alcune e ad evitarne altre. Dopo aver familiarizzato con quelle curative, si interessò dei vari veleni e scoprì di provare molta più affinità con questi ultimi. Iniziò allora a studiare per conto suo le erbe velenose, oltre che a seguire le solite lezioni. Un giorno, durante una passeggiate per la foresta Amaranthae vide il suo mentore raccogliere un particolare fiore da cui si poteva ricavare un potente veleno. Incuriosita, la ragazza gli si avvicinò chiedendogli cosa mai stesse facendo con una pianta di Hiexel ma questi, sorpreso dall'arrivo inaspettato dell'allieva, cercò di nascondere senza molto succeso la painta che teneva tra le mani. Dopo aver riguadagnato un certo controllo, domandò sospettoso come facesse a conoscerne il nome visto che durante le lezioni non ne aveva mai fatto parola. Amarnathae allargò le braccia e,con un sorrisino innocente stampato in viso, rispose che aveva cominciato a studiare tali piante da sola ritenendole molto utili e interessanti. Scoperta questa passione in comune l'anziano maestro iniziò ad istruirla segretamente, trasmettendole tutte le sue conoscenze. Passarono alcuni anni e ormai Amaranthae aveva appreso tutto quello che il maestro poteva insegnarle e decise quindi, con la sua approvazione, di viaggiare per il mondo per specializzarsi ulteriormente e per affinare le sue tecniche. Lasciò quindi la foresta e il villaggio, senza rimorsi per l'aver abbandonato gli anziani genitori. Ben presto scoprì che grazie al suo talento per i veleni poteva guadagnare ingenti somme di danaro eliminando su commissione personaggi scomodi;uno dei tanti fu l'omicidio del barone Corvass per conto di un mercante truffato: -Quasi impercettibile ai sensi un'ombra scalò il muro del nobile e si lasciò cadere silenziosamente dal lato opposto. Avanzando cautamente nella notte affondò il pugnale fino all'impugnatura nella schiena della guardia all'entrata della torre, senza prestare particolare attenzione alla cosa. Un'altra guardia si mosse nervosamente dal suo posto nel corridoio, allarmata. Come un'ombra 'Ranthae si calò dal suo nascondiglio tra le travi del soffitto, rimanendo appesa ad una di esse con le sole braccia. Con una rapidissima presa incrociò le gambe intorno al collo dello sventurato e strinse. La lancia cadde sul pavimento mentre le mani correvano disperatamente a tentare di liberare il collo dalla morsa che lo stringeva. Con una secca torsione Amaranthae provocò il fastidioso rumore di un collo che si spezza. La donna scese velocemente a terra e trascinò il cadavere fino ad una buia stanza laterale per poi affrettarsi a tornare sui suoi passi. Ad un certo punto, da dietro un angolo vide sbucare un'altra guardia. L'uomo si voltò trovandosi faccia a faccia con l'elegante Assassina. Con una reazione fulminea, persino prima che la guardia potesse azionare la balestra, 'Ranthae afferrò l'arma e gliela strappò di mano e, voltatola in un lampo, tirò a bruciapelo dritto ai cuore dell'umano. Con un'espressione sconvolta ed un rantolo strozzato la guardia si afflosciò sul pavimento. Sistemato anche questo scocciatore si diresse verso le stanze del nobile e, quando costui vi entrò, l'Assassina gli saltò addosso facendolo cadere. L'uomo si ritrovò bloccato a terra con una mano premuta sulla bocca e quando alzò lo sguardo incontrò gli occhi gelidi dell'Elfa. Il nobile tentò di lottare ma si immobilizzò quando sentì la fitta improvvisa del pugnale avvelenato che si faceva largo nel suo petto e subito fitte di dolore lo attraversarono. La morte giunse rapida e con un sorriso soddisfatto la donna decise di andarsene in fretta. Ormai la missione era conclusa.

Forza:
5
Destrezza:
6
Intelligenza:
3
BA:
8
BD:
18
PM:
8
LS:
12

Armi Primarie:
Armi da Taglio
Armi Secondarie:
Armi da Tiro
Armi Terziarie:
Mani Nude
Altre Armi:
Nessuna

Via Primaria Via Secondaria Via Terziaria Altre Vie
Nessuna Nessuna Nessuna Nessuna

Denaro:
12
Note:

20 PE risparmiati.

EQUIPAGGIAMENTO

- Due Pugnali Sacri a Ariacht (PA 2 +5 ciascuno)

- Mantello dell'Ombra (PD 1)
- Cappello Danzante (PD 1)
- Corpetto di Cuoio (PD 2)
- Stivali da Cavaliere Silenziosi (PD 4)

- Attrezzi da scasso
- Borsa da cintura
- Zaino
- 3 Pozioni Curative Piccole
- 1 Fiala di Veleno Comune

Note x Giocatore: Nessuna