Nome:
Eglatur
E-mail:
ICQ:
Nessuno

Livello:
1
Ruolo:
Giocatore
Razza:
Elfo della Luce
Classe:
Addestratore
Allineamento:
Neutrale
Religione:
Thyanel

Carattere:
Frivolo e amante della natura, della felicità e delle feste. Come tutti gli elfi crede che la sua razza sia superiore alle altre, specialmente rispetto ai nani, almeno fino a quando le altre razze non dimostrino di essere buoni compagni. Tuttavia rimane un ottimo compagno di viaggio che non pensa solo a se stesso e cerca sempre di migliorarsi. Egli coltiva un sogno nel cassetto, ovvero quello di diventare il miglior addestratore del mondo, in grado di addestrare anche gli animali più feroci. Sa sempre come divertirsi anche se si trova da solo poiché ha un buonissimo rapporto con la natura e soprattutto con gli animali che crede molto più fidati di una qualsiasi creatura umana e semi-umana. E' comunque un tipo che preferisce pensarci su due volte prima di fare qualcosa e la sua grande intelligenza lo porta sempre a fare la scelta più adatta, ma non mancano le volte in cui l'istinto ha il sopravvento.
Aspetto:
Alto circa 1,79 cm, capelli castano chiaro lunghi e lisci, occhi verdi, pelle liscia e carnagione poco più chiara di un normale uomo, pesa 63 kg. Orecchie a punta caratteristiche della razza eflica. Aspetto giovanile. Fisico atletico. Egli ha un piccolo tatuaggio verde sul dorso della mano sinistra a forma di albero tribale che dimostra la sua appartenenza ai credenti del culto di Thyanel (particolare del tatuaggio è che si illumina di rosso quando sente la presenza di una creatura ostile nei confronti dell'elfo). Indossa vestiti comuni del caos (Riflettono i PA sull'avversario): giacca verde scuro, pantaloni verde chiaro con una borsa da cintura marrone sulla vita. Porta degli stivali marroni (2 PD) e un cappello d manifattura nanica (7 PD) color marroncino. Sul fianco sinistro è presente una spada corta superiore sacra ad Ariacht (9 PA). Porta con se uno zaino in cui vi sono 22 porzioni giornaliere di cibo, una tenda di color marroncino chiaro, un giaciglio verde chiaro, un otre pieno d'acqua, attrezzi da guaritore, una corda lunga 20 metri, un rampino e due pozioni di Mana.
Biografia: Nasce da una famiglia di Addestratori elfici che ha la sua dimora nelle regioni occidentali dell'impero occidentale. Sin da piccolo è stato iniziato, come da tradizione familiare, nel diventare addestratore ed egli rispetto ad altri sembrava avere una certa particolare predisposizione per diventarlo. Egli inoltre coltivava un sogno, ovvero quello di diventare il miglior addestratore del mondo, in grado di riuscire ad addestrare anche gli animali piu feroci. In giovanissima età, al momento di entrare nel suo periodo di apprendistato da addestratore, come da tradizione, gli fu tatuato sul dorso della mano un tribale a forma di albero color verde. Questo non era pero un semplice tatuaggio infatti il suo popolo adorava Thyanel, e quel tatuaggio gli era stato fatto con tecniche speciali conosciute dai celebranti di questa divinità che lo fanno brillare di rosso se nelle vicinanze di creature ostili. Più le creature sono vicine, più il tatuaggio brillava di rosso. Egli come miglior allievo della scuola di addestratori, fu mandato a trascorrere un anno nella casa di uno stregone amico degli elfi(che aveva viaggiato per tutto il mondo), per imparare le varie tradizioni e culture presenti nelle terre del regno occidentale. Eglatur imparò molte cose in questo periodo di apprendistato e divenne molto amico dello stregone, il quale si era affezionato a lui ed ormai aveva fatto l'abitudine nel vederselo gironzolare sempre attorno visto che il giovane elfo era sempre curioso, e decise quindi che lo avrebbe protetto anche dopo la sua scuola, quando lui non gli sarebbe più stato accanto, facendo un particolare incantesimo sugli abiti del ragazzo. L'incantesimo era quello del caos, che lo rendevano immune agli attacchi nemici riflettendo i danni sugli avversari. Tornato a casa, Eglatur continuò ad imparare il mestiere dalla sua ormai esperta famiglia. Un giorno passeggiando nella fitta foresta occidentale egli incontrò un nano moribondo, che aveva cercato di attraversare la foresta. L'elfo decise di aiutarlo offrendogli del cibo e curandogli le ferite. Il nano trascorse un mese nella casa di Eglatur e come ricompensa per la sua generosità gli regalò un cappello di manifattura nanica. Questo non era un normale cappello infatti aveva una grande forza difensiva. Arrivò quindi il giorno della partenza. Eglatur aveva ormai 122 anni ed al momento della partenza era malinconico perché sapeva di lasciare dietro di se tutti coloro che gli erano stati cari in tutti questi anni.

Forza:
3
Destrezza:
6
Intelligenza:
4
BA:
3
BD:
12
PM:
8
LS:
7

Armi Primarie:
Armi da Taglio
Armi Secondarie:
Armi da Tiro
Armi Terziarie:
Mani Nude
Altre Armi:
Armi da Urto

Via Primaria Via Secondaria Via Terziaria Altre Vie
Nessuna Nessuna Nessuna Nessuna

Denaro:
0
Note:

NOTE PARTICOLARI

Il personaggio possiede la caratteristica elfica dell'infravisione, ovvero la capacità di vedere al buio. Ha una vista molto acuta, è agile ed è in grado di adattarsi perfettamente in qualsiasi ambiente( nei boschi, in montagna, luoghi innevati, zone desertiche, ecc..). Ha una spiccata intelligenza che rende difficile ingannarlo.

EQUIPAGGIAMENTO

- Spada corta superiore sacra ad Ariacht (PA 9)

- Stivali (PD 2)
- Cappello di Manifattura Nanica (PD 7)
- Vestiti comuni del Caos (Riflettono i PA sull'avversario)

- Zaino
- Tenda
- Giaciglio
- 22 Porzioni Giornaliere
- Otre
- Borsa da cintura
- Corda
- Rampino
- Attrezzi da Guaritore
- 2 Pozioni Mana

ABILITA' INNATE

1 PM - Placare animali feroci
1 PM - Comunicare con gli animali
1 PM - Costringono gli animali ad eseguire un proprio ordine

NOTE AGGIUNTIVE

Indossa vestiti comuni del caos che gli furono donati da uno stregone con cui egli dovette trascorrere un anno per apprendere i vari tipi di cultura esistenti per non partire impreparato nel suo viaggio. Questo stregone si affezionò tanto a lui che decise di volerlo proteggere anche dopo l'apprendistato, cosi usò la magia del caos sui suoi abiti, facendo cosi in modo che essi riflettessero i colpi lanciatigli contro sul suo avversario.
Cappello nanico: passeggiando nei boschi un giorno d'autunno egli trovo un nano moribondo poggiato su un albero. Decise di aiutarlo e curarlo, cosi il nano per ricompensarlo gli donò il suo cappello dicendogli che quello non è un cappello comune ma un cappello superiore con una grande capacità difensiva.
Spada corta superiore sacra ad Ariacht: una spada corta che si tramanda di generazione in generazione dalla sua famiglia, donatagli dal padre prima che iniziasse il suo lungo viaggio.

Note x Giocatore: Nessuna