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Razza:
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Driade |
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Classe:
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Druido
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Allineamento:
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Buono
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Religione:
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Thyanel
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Carattere:
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Solare e amante della compagnia, la sua etica è formata dagli insegnamenti del padre, paladino, di conseguenza rispetta le regole dell'onestà, della correttezza, della protezione dei più indifesi e del rispetto di tutte le creature, per quanto esse possano sembrare malvagie permette sempre di dimostrare ciò che veramente sono senza lasciarsi ingannare dall'aspetto o dalla nomea (o almeno ci prova). Ama i luoghi aperti e le foreste mentre nelle città umane si sente in difficoltà e a disagio. |
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Aspetto:
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Shillian rappresenta tutto ciò che l'umanità ha sempre immaginato delle ninfe. Dotata di una bellezza ineguagliabile, alta 1.70 e pesa 50 chili, è sottile ma ben formata, lunghi capelli lisci che prendono le tinte della stagione in cui si trova variando dal bianco al biondo al verde o al rosso, gli occhi sono di uno strano azzurro quasi grigio, e danno l'impressione di essere quasi trasparenti, i lineamenti sono delicati e naturalmente simili a quelli degli elfi. Nell'insieme sembra fragile e dolce. Veste con una corta tunica bianca che lascia scoperte le gambe da metà coscia in giù, stivali di pelle chiara e morbida, ed un pesante mantello, bianco anche esso. porta con sé una piccola arpa a forma di drago che usa sia per diletto che per magia. |
| Biografia: | Shillian nacque dall'unione di una driade, Shiany e di un paladino di Elmethyr, Jerod Delathir. Per un lungo felice periodo visse con la madre nella foresta aspettando con gioia i brevi momenti in cui il padre riusciva a tornare dai suoi compiti per stare con loro, molte volte Jerod portò con sé Ithliac, un altro paladino, suo compagno di armi, che avendo dimora in un castello poco lontano dalla foresta si assunse il compito di proteggerle quando Jerod era lontano. Il tempo trascorse felice fino a quando, un giorno d'inverno, Ithliac tornò, con la notizia che Jerod era stato ucciso, colpito alle spalle ed abbandonato in mezzo alla battaglia da un suo compagno, da poco entrato nell'ordine, l'unica cosa che poteva dire riguardo a questo uomo era che portava le insegne dell'unicorno. Temendo per la sorte di Shillian e della madre Ithliac le convinse a spostarsi a vivere al suo castello, ma dopo poche settimane Shiany morì di dolore e senza la foresta accanto si spense molto in fretta. Shillian decise di tornare alla foresta nonostante il paladino, amico del padre, cercasse di farla restare. Ithliac morì un anno dopo, le voci dicevano che era stato lo stesso paladino che aveva ucciso Jerod a porre fine alla sua vita, ma nessuna conferma arrivò ed il segno dell'unicorno non fu più visto in quella regione. Passarono diversi anni e nella foresta iniziarono ad accadere strani eventi, gli animali più giovani morivano, senza che vi fosse traccia di malattia in loro, semplicemente si spegnevano, le piante più piccole inaridivano, Shillian pensò fosse una difficoltà momentanea, forse un clima un po' diverso, forse l'estate arida che era appena passata aveva lasciato il segno, ma in fretta si rese conto che vi era qualcosa di più, anche gli alberi più forti soffrivano e la foresta era piena di sussurri di dolore e tristezza, le fronde parlavano di un male antico, un oscura ombra che divorava le forze della terra e le loro, nutrendosene, gli animali erano sempre più deboli ed anche i più forti, i lupi, i cinghiali, erano sempre più sottili, quasi stessero per svanire. Quando un piccolo corvo morì tra le sue mani Shillian decise di partire, di cercare cosa causava ciò e di porre fine a quello che distruggeva la sua foresta, aveva sentito il cuore del piccolo corvo spegnersi mentre lei assisteva impotente, cercando di dare un po' di forza o di coraggio forse alla bestiola. Quando sentì la vita che abbandonava gli occhi scuri e spaventati del corvo che sembravano implorarla di aiutarlo capì che tutta la foresta sarebbe morta, e lei sarebbe svanita con quegli alberi forti che le avevano sempre dato protezione. Partì, lei che mai si era avventurata da sola fuori da quel suo piccolo mondo, con ancora negli occhi il piccolo corvo che si spegneva ed il pensiero assillante che la morte della foresta fosse legata a quel paladino che aveva distrutto la sua famiglia, anche se nulla collegava l'uomo a ciò che accadeva. Portò con sé solo poche cose, abiti per cambiarsi, l'arpa che era stata ricavata da lei stessa dall'acero morente cui era legata sua madre e il sottile stiletto decorato con una rosa ed una foglia di quercia che le aveva portato suo padre da un lungo viaggio , l'aveva fatta costruire apposta per lei da un fabbro di terre lontane, ed era tutto ciò che le restava di lui. |
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Forza:
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2
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Destrezza:
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4
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Intelligenza:
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6
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BA:
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2
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BD:
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8
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PM:
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12
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LS:
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7
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Armi Primarie:
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Armi da Taglio
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Armi Secondarie:
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Nessuna
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Armi Terziarie:
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Nessuna
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Altre Armi:
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Nessuna
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| Via Primaria | Via Secondaria | Via Terziaria | Altre Vie |
| Via delle Rune dei Boschi | Via delle Rune della Terra | Nessuna | Nessuna |
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Denaro:
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183
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| Note: |
EQUIPAGGIAMENTO - Pugnale Superiore in Mithril (una mano) (PA 4+1). |
| Note x Giocatore: | Nessuna |